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IL CONSIGLIO

II Consiglio è composto da un numero di venti consorelle o confratelli oltre il Correttore, il quale partecipa alle riunioni di Consiglio senza diritto di voto. È eletto dall'Assemblea e delibera sulle linee generali di gestione nell'ambito del quale il Magistrato ha ampia discrezionalità tecnico-esecutiva. Il Magistrato ne risponde nei confronti del Consiglio e l'intero Consiglio nei confronti dell'Assemblea.

Il Consiglio ha i seguenti compiti:

esamina le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentato dal Governatore di concerto col Magistrato adottando, se necessario, le relative deliberazioni;

nomina, nella riunione che precede ogni triennio, la commissione elettorale, la commissione verifica poteri e, se necessario, modifica il numero dei componenti il Consiglio;

determina, ogni anno, il bilancio preventivo delle entrate e delle spese, che il Governatore ed il Magistrato presenteranno all’approvazione del Consiglio entro ogni 31 gennaio.

Il Consiglio ha poi diritto di ratifica su ogni variazione di bilancio che comporti modifiche allo stato patrimoniale dell'Arciconfraternita o che determini aumento dei singoli capitoli in entrata od uscita e per la emanazione di passività ipotecarie;

provvede a che non siano in alcun modo cedibili né alienabili i beni e le cose aventi carattere storico-artistico né carte, né documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita dell'Arciconfraternita;

provvede al suo interno alla nomina del Governatore, nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni o nella riunione in cui il Governatore si presenti dimissionario, o sia dichiarato decaduto ai sensi dell'Art. 21, o per decesso;

prende atto delle scelte fatte dal Governatore nella formazione del Magistrato durante la seconda seduta dopo le elezioni;

redige il regolamento generale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea nonché le norme di attuazione del presente Statuto ed emana ogni e qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;

delibera, su proposta del Magistrato, le norme generali relative allo stato giuridico, alla assunzione, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente ed adotta i relativi provvedimenti;

delibera sulla accettazione di eredità, con beneficio di inventario, di donazioni e sul conseguimento di legati richiedendone la prescritta autorizzazione ai competenti organi;

propone all'Assemblea, le eventuali modifiche statutarie sia di propria iniziativa che su richiesta di almeno un decimo dei Confratelli iscritti;

istituisce commissioni o gruppi di studio, anche con esperti al di fuori degli iscritti alla Arciconfraternita, per l'analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività;

autorizza il Governatore a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse dell’Arciconfraternita;

propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, congiuntamente al Correttore, i nominativi di Confratelli per il conferimento di distinzioni al merito della carità e del servizio;

collabora all'attività del Magistrato e del Governatore fornendo, su richiesta dì quest'ultimo, Confratelli facenti parte del Consiglio per svolgere attività collaterali al Magistrato;

vigila sulla osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti, ed interpreta, in caso di divergenze, il giusto senso delle medesime;

decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro provvedimenti disciplinari erogati dal Magistrato verso di loro;

sostituisce l'opera del Magistrato qualora sia dimissionario o sia impedito eccezio­nalmente a funzionare, fino alle elezioni che dovranno essere promosse non oltre un trimestre dalla data,di sostituzione.

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